Statuto dell'Associazione Mondi Vitali

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Statuto dell’Associazione Mondi Vitali

 

 

 

Articolo 1. Denominazione, sede, durata

 

1.      È costituita un’associazione denominata “Associazione Mondi Vitali”, con sede legale nazionale ad Alessandria in via della Cappelletta, 42.

2.      Le associazioni locali, dotate di propria soggettività giuridica e costituite ai sensi dell’articolo 12, eleggono autonomamente la propria sede legale.

3.      È consentita l’apertura di sedi operative distinte dalle sedi legali nazionale e locali.

4.      L’Associazione ha durata illimitata.

5.      Alla luce delle finalità di cui al successivo art. 2, l’Associazione può includere nella propria denominazione, riportandola sulla carta intestata, sul sito web ovvero in altri strumenti ed occasioni di comunicazione, la formula integrativa: “Associazione di cultura politica ispirata all’opera di Achille Ardigò”. È allo stesso modo ammessa la denominazione estesa “Mondi Vitali - Associazione di cultura politica ispirata all’opera di Achille Ardigò”.

 

 

Articolo 2. Natura, finalità e strumenti

 

1.      L’Associazione Mondi Vitali è una libera associazione e senza scopo di lucro.

2.      L’Associazione ha come finalità generale l’elaborazione, la promozione e la diffusione nella società di una cultura politica ispirata ai valori del personalismo, attenta alle relazioni vitali nella società e tra società e istituzioni, nonché rivolta, con atteggiamento attivo e non meramente contemplativo, ai bisogni delle comunità e della persona e alla loro soddisfazione nello Stato costituzionale di democrazia pluralista e nel modello europeo di economia sociale di mercato. Nel perseguire tale finalità si richiama, in particolare, alla memoria di Achille Ardigò e all’insegnamento ricavabile dal pensiero, dall’esperienza di vita e di studio, dal metodo e dai contenuti della sua azione politica e culturale.

3.      In quest’ottica, l’Associazione considera quali strumenti della propria azione:

a) la promozione e l’organizzazione di iniziative di divulgazione, di confronto, di approfondimento o di studio;

b) l’elaborazione e lo sviluppo di progetti organici;

c) la cura e la promozione della memoria di Achille Ardigò, nonché di altre figure esemplari del contributo personalista alla politica italiana e internazionale;

d) la cooperazione con altri soggetti e istituzioni impegnati nella promozione culturale o nello studio dei temi d’interesse dell’Associazione;

 

 

Articolo 3. Organizzazione territoriale e cooperazione con soggetti esterni

 

1.      L’Associazione persegue le proprie finalità mediante l’associazione nazionale e le associazioni locali.

2.      L’associazione nazionale e quelle locali si organizzano, in autonomia, secondo le norme del presente Statuto e improntano i rapporti reciproci ai principi di sussidiarietà e di leale collaborazione. Le rispettive assemblee possono deliberare l’adozione di ulteriori norme organizzative e di funzionamento nel rispetto del presente Statuto.

3.      Le associazioni locali sono costituite previa accettazione della domanda di adesione inoltrata al Consiglio direttivo nazionale ai sensi dell’articolo 12. A seguito dell’accettazione, le associazioni locali si costituiscono adottando la denominazione “Associazione Mondi Vitali – Gruppo di …”, completando tale denominazione con il nome della provincia, del comune o della località al cui territorio fanno riferimento; i Gruppi locali possono far uso della denominazione integrata ai sensi dell’art. 1, comma 5. Gli iscritti alle associazioni locali si considerano a tutti gli effetti associati all’Associazione Mondi Vitali.

4.      L’assunzione di incarichi nelle associazioni locali è compatibile con l’assunzione di analoghi o diversi incarichi nell’associazione nazionale. L’incarico di Presidente dell’associazione nazionale è incompatibile con quello di Presidente di associazione locale.

5.      Al fine di sviluppare una positiva cooperazione con altre associazioni e comitati già esistenti, le cui attività e finalità siano affini, coerenti o complementari con quelle previste all’art. 2, il Consiglio direttivo nazionale o locale ha facoltà di deliberare l’adesione all’Associazione di tali soggetti, su domanda di questi. L’adesione produce gli effetti stabiliti nella deliberazione del Consiglio direttivo, che prevede altresì le forme della cooperazione. La deliberazione può prevedere forme di rappresentanza, senza diritto di voto, dei soggetti aderenti negli organi associativi. Quando sulla domanda di adesione delibera il Consiglio direttivo di un’associazione locale, questo ne dà comunicazione al Presidente e al Consiglio direttivo nazionali almeno cinque giorni prima della deliberazione, al fine di consentire la formulazione di eventuali rilievi.

 

 

Articolo 4. Associati

 

1.      Gli associati si distinguono in “soci fondatori”, “soci ordinari” e “soci onorari”.

2.      Sono “soci fondatori” i presenti all’assemblea costitutiva, secondo quanto riportato nel relativo verbale, nonché coloro che aderiranno all’associazione entro il 31 Ottobre 2013.

3.      I “soci onorari” sono le persone alle quali il Consiglio direttivo nazionale propone di iscriversi all’Associazione per meriti particolari acquisiti nel perseguimento delle finalità proprie dell’Associazione.

4.      Gli altri associati si considerano “soci ordinari”.

5.      La divisione degli associati nelle suddette categorie non implica alcune differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione.

6.      La qualità di associato, fermi i commi 2 e 3, si acquista previa deliberazione del Consiglio direttivo nazionale ovvero dei Consigli direttivi locali, su domanda dell’interessato e su proposta di un associato già iscritto all’Associazione.

7.      Gli associati hanno diritto di partecipare all’Assemblea nazionale e, se iscritti anche alle associazioni locali, a quella locale, con diritto di voto unico e personale, in base alle norme del presente Statuto e alle deliberazioni assembleari.

8.      Gli associati, fatta eccezione per i soci onorari che ne hanno facoltà, sono tenuti a versare la quota associativa annuale deliberata ai sensi dell’articolo 10, comma 2.

9.      La conservazione della qualità di associato, fatta eccezione per i soci onorari, è subordinata al regolare versamento della quota associativa.

10.  L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

11.  Gli associati hanno diritto di recesso e possono essere esclusi dall’Associazione ai sensi dell’articolo 24 del Codice civile.

 

 

Articolo 5. Organi

 

1.      A livello nazionale come a livello locale, sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea;
  2. il Consiglio direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Segretario-Tesoriere

 

 Articolo 6. Assemblea

 

1.      L’Assemblea è formata dagli associati ed è presieduta dal Presidente.

2.      L’Assemblea si riunisce, in via ordinaria, una volta l’anno e, in via straordinaria, ogniqualvolta il Presidente la convochi, anche su proposta degli altri organi associativi.

3.      L’Assemblea è convocata quando lo richieda la metà degli associati, con domanda in forma scritta indirizzata al Presidente.

4.      Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta, anche per via telematica.

5.      In prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati; e’ ammessa la partecipazione per delega; in tal caso ciascun associato può essere delegato da non più di due altri associati.

6.      Le deliberazioni sono di norma approvate a maggioranza semplice dei presenti, fermi i numeri legali di cui al comma 5.

7.      L’Assemblea:

a) elegge i componenti del Consiglio direttivo;

b) determina l’ammontare, le modalità ed i termini di versamento delle quote associative annuali, nonché eventuali altri contributi a carico dei soci;

c) ha poteri di controllo sugli organi dell’associazione;

d) approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo e la relazione annuale sulle attività associative predisposta dal Presidente.

8.      In caso di impedimento o di assenza del Presidente, l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente o, in mancanza, dall’associato più anziano.

 

Articolo 7. Consiglio direttivo

 

1.      Il Consiglio direttivo è composto da cinque membri, eletti dall’Assemblea tra gli associati. Il Consiglio direttivo elegge, tra i propri componenti, il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente, cui spettano tutti i poteri attribuiti al Presidente in caso di assenza od impedimento di questi.

2.      Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni. In caso di dimissioni, decadenza o revoca di un membro del Consiglio direttivo, l’Assemblea provvede alla sua sostituzione ai sensi del comma 1 per il periodo che intercorre fino alla scadenza del triennio.

3.      Il Consiglio direttivo è convocato dal suo Presidente, con comunicazione scritta, anche telematica, almeno 5 (cinque)giorni prima della riunione.

4.      Il Consiglio direttivo è regolarmente riunito se sono presenti tre membri e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

5.      Il Consiglio direttivo:

a) è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione;

b) dà attuazione alle deliberazioni dell’Assemblea;

c) amministra le risorse dell’associazione.

6.      Il Consiglio direttivo può delegare atti di ordinaria amministrazione al Presidente.

7.      Il Consiglio direttivo può motivatamente richiedere al Presidente la convocazione dell’Assemblea.

8.      Spetta al Consiglio direttivo ogni altro compito non assegnato ad altri organi.

9.      I membri del Consiglio direttivo possono essere revocati dall’Assemblea, su proposta motivata di almeno cinque associati.

 

 

Articolo 8. Presidente

 

1.      Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i suoi membri, per un periodo di tre anni. In caso di sostituzione, il nuovo Presidente dura in carica fino al termine del triennio.

2.      Il Presidente:

a) è il legale rappresentante dell’associazione, convoca e presiede l’Assemblea dei soci;

b) convoca, presiede e coordina i lavori del Consiglio direttivo e ne esegue le deliberazioni

c) propone all’Assemblea l’adozione del bilancio preventivo e del conto consuntivo, che predispone avvalendosi del Segretario-Tesoriere

d) in caso di necessità ed urgenza, può motivatamente adottare, senza autorizzazione del Consiglio direttivo, atti di amministrazione ordinaria, compresi quelli che comportino un impegno finanziario dell’associazione. Tali atti sono ratificati dal Consiglio senza ritardo; la mancata ratifica deve essere motivata e comporta decadenza dell’atto. L’associazione si fa carico delle conseguenze della mancata ratifica, ferma la facoltà di promuovere azione di responsabilità nei confronti del Presidente. Non vi è necessità della ratifica quando l’atto è compiuto nell’esercizio di delega attribuita dal Consiglio.

3.      Il Presidente dell’associazione nazionale svolge il ruolo di Presidente nazionale dell’Associazione.

 

 

Articolo 9. Segretario-Tesoriere

 

1.      Il Segretario-Tesoriere dell’associazione è nominato dal Consiglio direttivo tra i soci e dura in carica tre anni. In caso di sostituzione, il nuovo Segretario-Tesoriere dura in carica fino al termine del triennio.

2.      Il Segretario-Tesoriere:

a) tiene in cura le scritture contabili dell’associazione e compie, su delega anche generale del Presidente, le operazioni sui conti correnti bancari e postali dell’associazione, riferendone al Presidente;

b) coadiuva il Presidente e il Consiglio direttivo nello svolgimento delle loro funzioni;

c) assiste alle sedute del Consiglio direttivo e ne cura i verbali.

 

 

Articolo 10. Risorse economiche

 

1.      L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, legati e donazioni;

c) contributi di enti pubblici o privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi, ferma la compatibilità con le finalità associative;

d) entrate derivanti da attività prestate nell’ambito di apposite convenzioni;

e) proventi dalla cessione di beni dell’Associazione;

f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

g) proventi dalla prestazione di servizi a terzi nell’ambito delle finalità sociali;

h) altre entrate, compatibili con le finalità sociali.

2.      La quota associativa è deliberata annualmente dall’Assemblea, che determina la misura di questa riservata all’associazione nazionale e quella riservata alle associazioni locali, nonché il termine per il versamento. Gli associati sono tenuti al versamento della quota all’atto dell’iscrizione; l’iscrizione alla sola associazione nazionale obbliga al versamento della quota nella sola misura determinata per questa; l’iscrizione ad una associazione locale, comportando anche l’iscrizione a quella nazionale, obbliga al versamento dell’intera quota associativa; laddove l’iscrizione ad una associazione segua, nello stesso anno solare, quella all’associazione nazionale, l’associato è tenuto all’integrazione della quota a favore dell’associazione locale nella misura a questa riservata.

3.      I fondi sono depositati presso Istituto di credito scelto dal Presidente, che è responsabile della gestione delle risorse economiche dell’Associazione.

4.      All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

5.      L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

 

Articolo 11. Bilancio preventivo e conto consuntivo

 

1.      Ogni anno devono essere redatti, a cura del Presidente, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

2.      Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, le quote, i contributi e le altre entrate di cui all’articolo 10, nonché le spese per il funzionamento e le attività sociali.

3.      Gli esercizi si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

 

 

Articolo 12. Norme per le associazioni locali

 

1.      Ai fini della costituzione di un’associazione locale, che adotta la denominazione di cui all’art. 3, comma 3, è necessaria l’autorizzazione deliberata dal Consiglio direttivo.

2.      L’autorizzazione è deliberata con atto motivato, su domanda di almeno sette promotori dell’associazione locale ed è subordinata all’accettazione delle finalità espresse e delle regole stabilite nel presente Statuto. La deliberazione è adottata entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della domanda.

3.      Le associazioni locali, all’atto della propria costituzione a mezzo di scrittura privata o di atto pubblico, adottano come proprio il presente Statuto, salva la facoltà di cui all’art. 3, comma 2, secondo periodo.

4.      In deroga all’art. 7, comma 1, il Consiglio direttivo delle associazioni locali è composto da almeno tre membri.

 

 

Articolo 13. Modifiche allo Statuto

 

1. Le proposte di modifica dello statuto sono presentate all’Assemblea da uno degli organi sociali o da almeno cinque soci.

2. L’Assemblea delibera sulle modifiche a maggioranza assoluta dei soci.

 

 

Articolo 14. Scioglimento dell’Associazione, estinzione, devoluzione del patrimonio.

 

1.      Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria a maggioranza assoluta dei soci.

2.      Oltre che in caso di scioglimento, l’Associazione si estingue se il numero dei soci è inferiore a sette.

3.      Nei casi sopra previsti, il patrimonio dell'associazione, che residua dall’adempimento delle eventuali obbligazioni pendenti, è devoluto secondo le finalità e le modalità deliberate dell’Assemblea.

4.     In mancanza di espressa deliberazione dell’Assemblea, in caso di scioglimento o estinzione di un’associazione locale, il suo patrimonio è devoluto all’associazione nazionale, previa accettazione da parte di quest’ultima mediante deliberazione del Consiglio direttivo. In caso di mancata accettazione, il patrimonio è devoluto ad una fondazione benefica individuata con deliberazione del Consiglio direttivo dell’associazione nazionale ovvero, in mancanza di deliberazione entro 180 giorni dalla conoscenza dello scioglimento o dell’estinzione, è devoluto allo Stato.

5.      Lo scioglimento o l’estinzione dell’associazione nazionale non comporta conseguenze per le associazioni locali, salvi i necessari adeguamenti statutari che, in tal caso, sono liberamente deliberati dalle singole associazioni locali.